Testata

Van Gogh. I colori della vita

Padova, Centro San Gaetano
10 Ottobre 2020 - 11 Aprile 2021

2. Lettera del 31 maggio 1876
video della diretta Facebook del 18 marzo 2020

Ramsgate, mercoledì 31 maggio 1876 [lettera n. 83]

Caro Theo,
bravo per essere andato a Etten il 21 maggio, così quattro dei sei figli erano a casa! Papà mi ha scritto come avete passato la giornata, raccontandomi tutti i particolari. Grazie per la tua ultima lettera.

Ti ho già detto della tempesta che ho visto di recente? Il mare era giallastro, specialmente verso riva; una striscia di luce all’orizzonte e sopra di essa nuvole nere dalle quali si riversava la pioggia a scrosci obliqui. Il vento sollevava la polvere dal piccolo sentiero bianco sulle rocce fino al mare, piegando i cespugli di biancospino in fiore e le violacciocche.

Sulla destra i campi di frumento nuovo e verde e, in lontananza, la città simile a quelle delle incisioni di Dürer con le sue torri, i mulini, i tetti di ardesia e le case costruite in stile gotico, e sotto il porto fra due moli che si spingono dentro nel mare.

Anche domenica notte ho visto il mare, completamente scuro e grigio, ma all’orizzonte cominciava ad albeggiare. Malgrado fosse ancora presto, un’allodola stava già cantando. E cantavano anche gli usignoli nei giardini lungo il mare. In lontananza brillavano le luci del faro, del guardiacoste ecc.

Quella stessa notte dalla finestra della mia camera ho lasciato vagare lo sguardo sui tetti delle case e sulle cime degli olmi che si vedono da lì, scuri contro il cielo notturno. Sopra i tetti, una sola stella, splendida, grande, amica. E allora ho pensato a tutti voi, agli anni trascorsi, alla nostra casa, e mi sono venute queste parole: «Fai in modo che non sia un figlio di cui ci si debba vergognare; concedimi la Tua benedizione, non perché la meriti, ma per amore di mia madre. Tu, che sei amore, e che sopporti ogni cosa. Senza la tua benedizione costante non possiamo fare nulla.»

Ti mando un piccolo disegno del panorama dalla finestra della scuola, da qui i ragazzi salutano i genitori che ritornano in stazione dopo una visita.
Nessuno di noi dimenticherà mai la vista da quella finestra. Avresti dovuto vederla nei giorni di pioggia che ci sono stati questa settimana, soprattutto al crepuscolo quando la luce dei lampioni si rifletteva sulla strada bagnata.

Il signor Stokes è spesso di cattivo umore, e quando i ragazzi sono troppo rumorosi capita a volta che vengano mandati a letto senza cena.
Vorrei che tu li potessi vedere quando guardano dalla finestra dopo aver avuto la punizione; è uno spettacolo davvero triste. Tranne il momento dei pasti, durante la giornata hanno ben pochi diversivi.

Mi piacerebbe anche che tu potessi vederli percorrere le scale buie e il corridoio stretto che porta alla sala da pranzo, illuminata dal sole.
Un altro luogo curioso è la stanza col pavimento dalle assi marcite, dove sono installati sei lavabi in cui i ragazzi devono lavarsi, e una luce fioca che entra da una finestra con i vetri rotti. È uno spettacolo piuttosto malinconico. Vorrei trascorrere un inverno con loro, o averlo già fatto in passato per sapere com’è.

I ragazzi più piccoli hanno macchiato d’olio il tuo disegno: ti prego di scusarli. Ti accludo un biglietto per zio Jan.

E ora buona notte. Se qualcuno dovesse chiedere di me salutamelo. Vai a trovare Borchers di tanto in tanto? Se lo vedi salutalo; anche Willem Valkis e tutti i Roos.

Una stretta di mano dal tuo affezionato


Vincent

Il disegno, accluso da Van Gogh alla lettera, che raffigura la Royal Road a Ramsgate.