Testata

Van Gogh. I colori della vita

Padova, Centro San Gaetano
10 Ottobre 2020 - 11 Aprile 2021

Laura Barbarini
Diario delle luci

Mi piace l’idea del diario in pittura. E ancor di più con i mezzi più poveri sulla carta. Un quaderno nei giorni. Quello che ti accompagna paesaggio dopo paesaggio, luce dopo luce, notte dopo notte, foglia dopo foglia, acqua dopo acqua. Quello che uomini e donne hanno fatto già tanto tempo fa, per assecondare il mistero del vivere, per fare che lo sguardo fosse ciò che accompagna il mistero. Commuove il pensiero di chi ha camminato e ha guardato. Di chi ha camminato e d’un tratto si è fermato. Si è seduto sul ciglio di un precipizio guardando la valle in basso, con le gambe a penzoloni nel vuoto. Si è seduto al limitare di un bosco o sulla riva del mare. Ha tirato fuori da una piccola borsa un quaderno, o dei fogli di carta, e poi ha cominciato a disegnare oppure a mettere colori di polvere o d’acqua su quel quaderno, su quei fogli.

Ho chiesto a Laura Barbarini di tenere un diario sulle luci di Van Gogh. Come se lei potesse camminare con lui, accompagnarlo davanti a un campo di grano, nel folto di un bosco e insieme guardare l’intrico dei segni sulle foglie, la radice che esce dal terreno. Nessuna ricopiatura, e invece annusare l’odore dell’aria, farlo con i colori. Suggestioni, infiorescenze dell’atmosfera, fioriture di muffe e rugiade, questo è quanto Laura Barbarini viene facendo, mentre scandisce ogni giorno le pagine del suo diario. Appartenere al mondo e scomparire, fare evidenti ugualmente la presenza e l’assenza, il fiato del vento e la bonaccia.

Da tempo si muove, lei, in questa cascata profumata di colori, in questa striatura di cieli e ruggini, di galleggiamenti che sono l’impressione sulla carta del sole e della notte. Un appuntamento segnato nel libro delle ore di Laura Barbarini, questo diario fatto quasi in nome e per conto di Vincent van Gogh. Dandogli la parola dopo così tanti anni, come se invece della tela potesse, oggi, tirar fuori un piccolo quaderno, e dopo avere guardato, dopo avere vissuto, disegnare a colori.

mostra a cura di
Marco Goldin

Padova, Centro San Gaetano
28 novembre 2020 – 15 gennaio 2021