Testata

Van Gogh. I colori della vita

Padova, Centro San Gaetano
10 Ottobre 2020 - 11 Aprile 2021

Cetty Previtera
Colori delle montagne

Quanto Van Gogh abbia amato la piccola catena delle Alpilles, che lui chiamava Alpines, lo sappiamo bene. Tanto da annunciare a Theo qualcosa che poi non avvenne, e cioè il desiderio di dedicare a queste montagne un intero ciclo di dipinti. Eppure, pur non essendo avvenuto quello, le Alpilles compaiono in tanti tra i suoi quadri più belli dipinti nell’anno esatto vissuto a Saint-Rémy. Quando usciva dalla casa di cura per piantare il suo cavalletto nella campagna, tra i cipressi e gli ulivi, e aveva davanti proprio le Alpilles, spesso nell’azzurro serale a indicare una distanza. Con il monte Gaussier bene in evidenza, e il suo spigolo di roccia e d’erba come un uncino. Oppure le guardava dalla sua camera con le sbarre, spesso al di là del campo di grano con il falciatore nel mezzo.

Ho chiesto a Cetty Previtera di dipingere nel modo che sa il ricordo di queste montagne care a Van Gogh. Come il brulicare delle tante luci sfrangiate che immette sempre nella sua pittura. Lei, pittrice del Sud, proprio come Vincent cercava i colori del Sud, quella luce assoluta ed eterna. E sta dipingendo montagne che sono come le Alpilles e pur tuttavia sembrano sorgere da un acquario che è il Mediterraneo ed è l’altrove. Acque in cui i coralli sono bassi vigneti e le madreperle sono mandorli in fiore. Sempre però alla base di quelle montagne.

Perché il colore, nell’opera di Cetty Previtera, è un flusso continuo che poi si spezza in gorghi e risuona di silenzi. Quel discendere come una colata di lava, accesa di luci e fluorescenze, e se dunque guarda la montagna sacra della sua terra siciliana, che talvolta è cinta dal bianco della neve, allo stesso modo guarda da lontano la montagna sacra a Van Gogh. E la trattiene dentro di sé, perché la pittura sia una cosa naturale. Come quando dal basso, o salendo appena verso l’alto, si vede il rosso ribollire nel cielo. Come quando Van Gogh si perdeva nell’ora del tramonto.

mostra a cura di
Marco Goldin

Padova, Centro San Gaetano
28 novembre 2020 – 15 gennaio 2021