Testata

Van Gogh. I colori della vita

Padova, Centro San Gaetano
10 Ottobre 2020 - 11 Aprile 2021

Allestimento

Da molti anni l’allestimento delle varie mostre organizzate da Linea d’ombra ha in sé qualcosa che sempre di più ha ricondotto quegli stessi allestimenti alla vita. Alla vita dei pittori che vi venivano rappresentati, per evidenziare oltre ogni possibile dubbio quel legame antico tra lo scorrere dei giorni e il mettere segni e colori. Qualcosa che faccia diventare la mostra un racconto e non solo una manifestazione di sapere. Un racconto profondamente ancorato al mistero del vivere, al mistero del guardare, per far diventare poi quel vivere e quel guardare incarnazione nell’opera.

Da alcuni anni mi reco nei luoghi in cui tanti pittori tra gli impressionisti sono nati, hanno vissuto e lavorato. E infine hanno lasciato la vita. Nelle varie forme, nei vari modi. Mi reco in quei luoghi prima di tutto per respirarli, per sentirne gli odori e i profumi. Per ascoltarne ugualmente le voci e i silenzi. Camminarci dentro a lungo, poi fermarsi e guardare. Un tempo più lento, nel quale trovare relazioni sensibili con coloro che hanno manifestato la bellezza del mondo, la forza del destino e dell’avventura di un viaggio.

I luoghi sono la meraviglia. In essi si riconosce il principio di quel viaggio, si scoprono i motivi di un andare in un posto piuttosto che in un altro. I luoghi dei pittori servono a conoscerli meglio. Per questo ho cominciato a viaggiare con loro. Anno dopo anno, stagione dopo stagione. Immaginando i campi di grano al tempo del gelo di gennaio e poi tornandoci in luglio, in mezzo all’oro delle messi mosse dal vento. Tra gli ulivi e in riva al mare, seduto sulla sabbia davanti al Mediterraneo. O sulle scogliere, o in mezzo ai campi di piselli affacciati alti sul precipitare verso l’oceano. O ai piedi di una collina, tra i sentieri radi di una miniera di carbone. Ho viaggiato con loro, senza vederli eppure guardandoli ogni giorno negli occhi.

Parlo adesso dei luoghi di Van Gogh. Nei suoi luoghi abbiamo ripreso ore e ore di immagini. Le abbiamo realizzate tra il 2017 e il 2019, nelle diverse stagioni, nei tanti posti nei quali ha vissuto. Hanno commosso per primi noi in quei momenti. Vissuti tra il Belgio e l’Olanda, tra il Borinage e il Brabante e la Drenthe. Poi da Parigi alla Provenza, da Arles a Saint-Rémy. Infine, Auvers-sur-Oise. Gli ultimi suoi giorni. Con queste immagini abbiamo realizzato prima un film e poi le abbiamo utilizzate in uno spettacolo teatrale. Ma adesso è venuto il momento di usarle in una mostra. Nella mostra Van Gogh. I colori della vita, che a Padova, dal 10 ottobre 2020, sarà il racconto dell’opera di un genio e della sua vita, ma anche dei rapporti con alcuni artisti che per lui hanno contato. E il rapporto, appunto, con i suoi luoghi nel mondo, sparsi sotto i cieli della sua vita.

In uno spazio dedicato, all'interno del Centro San Gaetano, proietteremo dei docu-film della durata di quindici minuti ognuno, realizzati insieme a Fabio Massimo Iaquone e Luca Attilii. Immagini affascinanti, commoventi, perché si sa che in mezzo a quei campi, su quelle strade, davanti a quel mare, in quelle chiese ha camminato il pittore Vincent van Gogh. E noi così lo ricordiamo, come tenendo in mano un santino benedetto. Saranno piccoli documentari, fatti di quelle immagini, di poche parole e della musica suggestiva, e così capace di assecondarne il mistero, di Remo Anzovino.

Il primo capitolo è dedicato agli anni tra il 1880 e il 1885 (ne potete vedere un estratto qui sotto), dalla miniera di Marcasse in Belgio a Nuenen. Il secondo al tempo vissuto da Van Gogh in Francia, soprattutto in Provenza.

mostra a cura di
Marco Goldin

Padova, Centro San Gaetano
10 ottobre 2020 – 11 aprile 2021