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22 Dicembre 2017

Marco Goldin. Gli ultimi settanta giorni di Van Gogh

Una lezione sulla pittura e la vita con la lettura del Canto dolente d'amore

Il 7 novembre 2017, nel meraviglioso Teatro Olimpico di Vicenza, Marco Goldin ha tenuto una lezione dedicata agli ultimi settanta giorni di Van Gogh. Raccontandone, come egli stesso scrive nel libretto che accompagna il DVD, "gli struggimenti e i campi di grano, con i suoi dolori laceranti e i suoi cieli, i papaveri a galleggiare sul verde dell’erba fino all’ultimo albero della vita. E allora Van Gogh non è più solo il pittore che si spara un colpo di rivoltella al petto in una domenica sera di fine luglio, sconfitto dall’amore. Van Gogh siamo noi, siamo noi che tocchiamo il cielo con un dito quando si accende la felicità del vivere, come essere bambini per sempre, aperti all’infinito e all’immenso. Siamo noi quando scende la sera ed è più difficile trovare la strada, e capita di perdere il sentiero, di smarrirsi quando l’amore non torna indietro e si guarda alla corona delle stelle come a un manto che possa proteggere."

La lezione, accompagnata musicalmente da Anna Campagnaro (violoncello e voce), Renzo Ruggieri (fisarmonica) e Mauro Martello (flauti), è stata preceduta da un primo momento in cui Marco Goldin ha letto il Canto dolente d’amore (l'ultimo giorno di Van Gogh), un monologo teatrale, da lui scritto appoggiandosi "alla vita di un uomo straordinario, alla sua brama di conquistare l’amore". Così come da quel testo è partito il pittore Matteo Massagrande per tradurre i versi di Goldin in immagini, diventati infine sette quadri, esposti dal vero in Basilica Palladiana a Vicenza e proiettati quella sera durante la lettura.