Testata

Van Gogh

Tra il grano e il cielo

Vicenza, Basilica Palladiana

Vincent van Gogh. 100 lettere

Dalla fine di settembre del 1872, dall’Aia, alla fine di luglio del 1890, da Auverssur- Oise, Vincent van Gogh ha scritto oltre novecento lettere, il principale destinatario delle quali è il fratello, di lui più giovane di quattro anni, Théo. In occasione dell’ampia mostra dedicata all’artista di Zundert nella Basilica Palladiana di Vicenza tra 2017 e 2018, con opere principalmente provenienti dal Kröller-Müller Museum di Otterlo, esce questa edizione di cento lettere, nuovamente tradotte. La scelta che ho operato è nata dal fatto che avevo il desiderio di inserire in un libro tutte quelle scritte da Van Gogh sulle opere che si vedono in mostra a Vicenza, accompagnate anche poi da altre individuate tra le più famose e decisive tra le sue. Quindi un volume, con le introduzioni alle singole sezioni e le note scritte da Silvia Zancanella, che fosse preciso accompagnamento alla pittura. Sono pagine arroventate di vita, nelle quali mai il respiro si distende nel tempo sereno dell’esistenza. Pagine di un diario tormentato, elettrico, preda di un vento impetuoso che non smette di soffiare. Poche altre volte, neppure una forse, un pittore ha raccontato se stesso in questo modo, spendendo ore e ore su fogli sbrecciati al lume di una candela o di una lampada, quasi sempre la sera, la notte, dopo avere finito, spesso stremato, di dipingere. Pagine che aprono il varco dell’anima, quella parola che non è più una parola ma l’esito del destino. Anima, che Vincent nomina così tante volte, facendola diventare, inconoscibile e inafferrabile, la protagonista non solo delle sue lettere ma delle sue giornate. Ci si accosta commossi a queste parole, pronunciate sempre in nome dell’amore. Scritte per provare a vivere, per provare a essere felice, per provare a sentire meno dolore, per provare a non morire. Commossi perché si sente che tutto è governato da un desiderio infinito e straziato d’amore, un desiderio di darsi che non ha trovato una forza di sentimento che nello stesso modo venisse verso di lui. Per questo motivo, si leggono ancora oggi, un’altra volta, come il messaggio di un naufrago che ha tanto amato. E amando, ha offerto al mondo tanta bellezza.

 

Marco Goldin, Introduzione al libro Vincent van Gogh. 100 lettere

a cura di Marco Goldin e Silva Zancanella

brossura, cm 20,5 x 16,5
pp. 328